Impianti Raffinazione Oli Destinati alla Valorizzazione Energetica
Destinati alle aziende agricole, alle cooperative e a chi ha disponibilità di biomasse da utilizzare per la produzione di energia pulita e conveniente
Chi può accedere a buone disponibilità di prodotti vegetali, come colza o girasole, forse non sa di avere a disposizione una fonte di energia pulita e conveniente.
Gianazza progetta e realizza impianti per la trasformazione e la raffinazione di oli ottenuti da colza, girasole, palma o soia e il loro l'utilizzo come fonte rinnovabile.
Questi processi, infatti, semplificati rispetto a quelli dell'industria alimentare, garantiscono la produzione di oli idonei al processo di combustione a fronte di costi estremamente contenuti.
Se sei interessato a un impianto ma non sai come sfruttarlo o come inserirlo nei processi della tua azienda rivolgiti a noi. Gianazza con l'ausilio di partner tecnologici offre un servizio completo di consulenza per la progettazione e realizzazione di sistemi integrati di cogenerazione.
Destinati alle aziende agricole, alle cooperative e a chi ha disponibilità di biomasse da utilizzare per la produzione di energia pulita e conveniente
Chi può accedere a buone disponibilità di prodotti vegetali, come colza o girasole, forse non sa di avere a disposizione una fonte di energia pulita e conveniente.
Gianazza progetta e realizza impianti per la trasformazione e la raffinazione di oli ottenuti da colza, girasole, palma o soia e il loro l'utilizzo come fonte rinnovabile.
Questi processi, infatti, semplificati rispetto a quelli dell'industria alimentare, garantiscono la produzione di oli idonei al processo di combustione a fronte di costi estremamente contenuti.
Se sei interessato a un impianto ma non sai come sfruttarlo o come inserirlo nei processi della tua azienda rivolgiti a noi. Gianazza con l'ausilio di partner tecnologici offre un servizio completo di consulenza per la progettazione e realizzazione di sistemi integrati di cogenerazione.
Lo Sapevi?
L'utilizzo di impianti alimentati attraverso biomasse consente di ottenere l'accesso al meccanismo dei certificati verdi previsti dal decreto Bersani, titoli emessi dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) che attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Gli impianti alimentati attraverso l'utilizzo di biomasse sono previste anche dal Meccanismo di Sviluppo Pulito (Clean Development Mechanism o CDM in inglese). Il Clean Development Mechanism è una delle misure flessibili previste dal Protocollo di Kyoto.
Secondo questa misura un'azienda privata o un soggetto pubblico può realizzare un progetto in una nazione in via di sviluppo mirato alla limitazione delle emissioni di gas serra. La differenza fra la quantità di gas serra emessa realmente e quella che sarebbe stata emessa senza la realizzazione del progetto (scenario di riferimento o baseline), è considerata emissione evitata ed accreditata sotto forma di CERs. I crediti CERs possono poi essere venduti sul mercato oppure accumulati.
Lo scopo del meccanismo è duplice: da una parte permette ai Paesi più poveri di disporre di tecnologie pulite ed orientarsi sulla via dello sviluppo sostenibile; dall'altro lato consente l'abbattimento delle emissioni lì dove è economicamente più conveniente e quindi la riduzione del costo complessivo d'adempimento degli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto.
L'utilizzo di impianti alimentati attraverso biomasse consente di ottenere l'accesso al meccanismo dei certificati verdi previsti dal decreto Bersani, titoli emessi dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) che attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Gli impianti alimentati attraverso l'utilizzo di biomasse sono previste anche dal Meccanismo di Sviluppo Pulito (Clean Development Mechanism o CDM in inglese). Il Clean Development Mechanism è una delle misure flessibili previste dal Protocollo di Kyoto.
Secondo questa misura un'azienda privata o un soggetto pubblico può realizzare un progetto in una nazione in via di sviluppo mirato alla limitazione delle emissioni di gas serra. La differenza fra la quantità di gas serra emessa realmente e quella che sarebbe stata emessa senza la realizzazione del progetto (scenario di riferimento o baseline), è considerata emissione evitata ed accreditata sotto forma di CERs. I crediti CERs possono poi essere venduti sul mercato oppure accumulati.
Lo scopo del meccanismo è duplice: da una parte permette ai Paesi più poveri di disporre di tecnologie pulite ed orientarsi sulla via dello sviluppo sostenibile; dall'altro lato consente l'abbattimento delle emissioni lì dove è economicamente più conveniente e quindi la riduzione del costo complessivo d'adempimento degli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto.
